Skip to content
LnRiLWdyaWQsLnRiLWdyaWQ+LmJsb2NrLWVkaXRvci1pbm5lci1ibG9ja3M+LmJsb2NrLWVkaXRvci1ibG9jay1saXN0X19sYXlvdXR7ZGlzcGxheTpncmlkO2dyaWQtcm93LWdhcDoyNXB4O2dyaWQtY29sdW1uLWdhcDoyNXB4fS50Yi1ncmlkLWl0ZW17YmFja2dyb3VuZDojZDM4YTAzO3BhZGRpbmc6MzBweH0udGItZ3JpZC1jb2x1bW57ZmxleC13cmFwOndyYXB9LnRiLWdyaWQtY29sdW1uPip7d2lkdGg6MTAwJX0udGItZ3JpZC1jb2x1bW4udGItZ3JpZC1hbGlnbi10b3B7d2lkdGg6MTAwJTtkaXNwbGF5OmZsZXg7YWxpZ24tY29udGVudDpmbGV4LXN0YXJ0fS50Yi1ncmlkLWNvbHVtbi50Yi1ncmlkLWFsaWduLWNlbnRlcnt3aWR0aDoxMDAlO2Rpc3BsYXk6ZmxleDthbGlnbi1jb250ZW50OmNlbnRlcn0udGItZ3JpZC1jb2x1bW4udGItZ3JpZC1hbGlnbi1ib3R0b217d2lkdGg6MTAwJTtkaXNwbGF5OmZsZXg7YWxpZ24tY29udGVudDpmbGV4LWVuZH1AbWVkaWEgb25seSBzY3JlZW4gYW5kIChtYXgtd2lkdGg6IDk4MHB4KSB7IC50Yi1ncmlkLC50Yi1ncmlkPi5ibG9jay1lZGl0b3ItaW5uZXItYmxvY2tzPi5ibG9jay1lZGl0b3ItYmxvY2stbGlzdF9fbGF5b3V0e2Rpc3BsYXk6Z3JpZDtncmlkLXJvdy1nYXA6MjVweDtncmlkLWNvbHVtbi1nYXA6MjVweH0udGItZ3JpZC1pdGVte2JhY2tncm91bmQ6I2QzOGEwMztwYWRkaW5nOjMwcHh9LnRiLWdyaWQtY29sdW1ue2ZsZXgtd3JhcDp3cmFwfS50Yi1ncmlkLWNvbHVtbj4qe3dpZHRoOjEwMCV9LnRiLWdyaWQtY29sdW1uLnRiLWdyaWQtYWxpZ24tdG9we3dpZHRoOjEwMCU7ZGlzcGxheTpmbGV4O2FsaWduLWNvbnRlbnQ6ZmxleC1zdGFydH0udGItZ3JpZC1jb2x1bW4udGItZ3JpZC1hbGlnbi1jZW50ZXJ7d2lkdGg6MTAwJTtkaXNwbGF5OmZsZXg7YWxpZ24tY29udGVudDpjZW50ZXJ9LnRiLWdyaWQtY29sdW1uLnRiLWdyaWQtYWxpZ24tYm90dG9te3dpZHRoOjEwMCU7ZGlzcGxheTpmbGV4O2FsaWduLWNvbnRlbnQ6ZmxleC1lbmR9IH0gQG1lZGlhIG9ubHkgc2NyZWVuIGFuZCAobWF4LXdpZHRoOiA0ODBweCkgeyAudGItZ3JpZCwudGItZ3JpZD4uYmxvY2stZWRpdG9yLWlubmVyLWJsb2Nrcz4uYmxvY2stZWRpdG9yLWJsb2NrLWxpc3RfX2xheW91dHtkaXNwbGF5OmdyaWQ7Z3JpZC1yb3ctZ2FwOjI1cHg7Z3JpZC1jb2x1bW4tZ2FwOjI1cHh9LnRiLWdyaWQtaXRlbXtiYWNrZ3JvdW5kOiNkMzhhMDM7cGFkZGluZzozMHB4fS50Yi1ncmlkLWNvbHVtbntmbGV4LXdyYXA6d3JhcH0udGItZ3JpZC1jb2x1bW4+Knt3aWR0aDoxMDAlfS50Yi1ncmlkLWNvbHVtbi50Yi1ncmlkLWFsaWduLXRvcHt3aWR0aDoxMDAlO2Rpc3BsYXk6ZmxleDthbGlnbi1jb250ZW50OmZsZXgtc3RhcnR9LnRiLWdyaWQtY29sdW1uLnRiLWdyaWQtYWxpZ24tY2VudGVye3dpZHRoOjEwMCU7ZGlzcGxheTpmbGV4O2FsaWduLWNvbnRlbnQ6Y2VudGVyfS50Yi1ncmlkLWNvbHVtbi50Yi1ncmlkLWFsaWduLWJvdHRvbXt3aWR0aDoxMDAlO2Rpc3BsYXk6ZmxleDthbGlnbi1jb250ZW50OmZsZXgtZW5kfSB9IA==

  • Le carte tachigrafiche sono delle smart card che interagiscono con il cronotachigrafo digitale, memorizzando varie informazioni relative all'attività del conducente

    V
  • Le carte tachigrafiche sono delle smart card che interagiscono con il cronotachigrafo digitale, memorizzando varie informazioni relative al veicolo

    V
  • Le carte tachigrafiche sono di quattro tipi: carta conducente, carta azienda, carta officina e carta controllo

    V
  • La carta tachigrafica del conducente è personale e non cedibile ad altro conducente

    V
  • La carta tachigrafica del conducente è a fondo bianco ed è personalizzata con la foto

    V
  • La carta tachigrafica del conducente ha validità di 5 anni

    V
  • La carta tachigrafica del conducente è rilasciata dalla Camera di Commercio

    V
  • I requisiti per ottenere la carta tachigrafica del conducente sono: essere titolare di patente di categoria C, C1 o D, D1, essere residente in Italia e non essere già titolare di un'altra carta tachigrafica

    V
  • La carta tachigrafica dell'azienda facilita la gestione della flotta veicolare e consente di ispezionare e stampare i dati di viaggio di tutti i veicoli dell'azienda

    V
  • La carta tachigrafica dell'azienda permette di bloccare o sbloccare il cronotachigrafo digitale dei propri veicoli

    V
  • In presenza del segnale raffigurato è consentito il transito a tutti gli autocarri carrozzati con cassone aperto

    F
  • La carta tachigrafica dell'officina è a fondo rosso ed è valida per 1 anno

    V
  • La carta tachigrafica dell'officina serve alla calibrazione, attivazione e manutenzione del cronotachigrafo digitale

    V
  • La carta tachigrafica di controllo è rilasciata alle autorità deputate ai controlli tecnico-amministrativi in materia di sicurezza sul lavoro e alle autorità di polizia

    V
  • La carta tachigrafica di controllo è a fondo blu ed è valida 5 anni

    V
  • La carta controllo serve principalmente per effettuare il controllo del rispetto dei tempi di guida e della velocità

    V
  • Le carte tachigrafiche non interagiscono in alcun modo con il cronotachigrafo digitale

    F
  • Le carte tachigrafiche sono di cinque tipi

    F
  • La carta tachigrafica del conducente ha le stesse funzioni della carta di qualificazione del conducente

    F
  • La carta tachigrafica del conducente è di proprietà dell'azienda di cui è dipendente

    F
  • La carta tachigrafica del conducente ha validità di 10 anni

    F
  • Il segnale raffigurato vieta il transito ai veicoli di massa superiore a 3,5 tonnellate destinati al trasporto di persone

    F
  • La carta tachigrafica del conducente è rilasciata dagli uffici del lavoro

    F
  • La carta tachigrafica del conducente è revocata in caso di perdita di tutti i punti della patente di guida

    F
  • La carta tachigrafica del conducente è a fondo giallo ed è valida per 3 anni

    F
  • La carta tachigrafica dell'azienda permette di bloccare il cronotachigrafo digitale, ma non di sbloccarlo

    F
  • I conducenti che effettuano trasporti internazionali possono ottenere il rilascio di due carte tachigrafiche

    F
  • La carta tachigrafica del conducente può essere utilizzata per il pagamento dei pedaggi autostradali

    F
  • In caso di viaggio effettuato con due autisti (multipresenza), i due conducenti possono scambiarsi la carta tachigrafica

    F
  • In caso di superamento dei limiti di velocità di oltre 40 km/h la carta tachigrafica del conducente viene sospesa per un periodo di tre mesi

    F
  • 1
  • ...
  • 656
  • 657
  • 658
  • ...
  • 760
MyTinyPwny QUIZ, Proudly powered by WordPress.